Molliche di cuore

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Guarda non c’è più nessuno qui
chiedi, il tempo spaccia i suoi perché
quelle croci segnano ricordi
di persone che eran come te
Vattene se vuoi, non posso trattenerti

Tardi, ora è troppo tardi beh
volevo evitarti, risparmiarti lacrime
Quando picchi forte su quel muro
con dei fiori che non san di te
ricordati di me, di quando sorridevi

Forse ero io quell’uomo che
viveva quei sogni coi “ma” e coi “se”
e che ti chiedeva, senza sperare:
«Davvero vuoi stare con me?»
Forse ero io quell’uomo che
riusciva a deludere anche sé
Torna a dormire, vattene al mare
il tempo tutto può lenire

Guarda, quanta gente è qui per me
viandanti egoisti, amici più da cabaret
Non riuscivo ad accettare sai
non ha senso, e non lo troverai
Riprendi in mano te, quel che in me vedevi

Forse ero io quell’uomo che
spargeva illusioni, viveva emozioni
non ci credevi anche tu?
Forse ero io quell’uomo che
non si è adattato a vivere
gettando ai piccioni molliche di cuore
e di cui non è rimasto niente.

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Su mundu (economico) a fondu inzùsu

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“SU MUNmunduDU A FONDU INZUSU” soleva dire mia nonna, quando le cose non quadravano.

Lei purtroppo non c’è più (anche se la natura è giusto che faccia il suo corso), ma la sua massima non è mai stata attuale come adesso.

Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, ha dichiarato che “L’Ue non è ancora uscita dalla peggiore crisi della sua storia. Anche se l’euro sembra più stabile, la situazione sociale in alcuni paesi membri resta catastrofica”.
Praticamente il popolo è alla fame (soprattutto gli abitanti della periferia europea), ma per fortuna abbiamo una moneta stabile.

Ah beh, adesso siamo tutti più tranquilli.

Caro Shulz, ma cosa ce ne facciamo di un euro forte se non abbiamo un lavoro col quale guadagnarlo?

Concludo con una frase attribuita alla premier argentina Cristina Kirchner, quando rifiutò l'”aiuto” del Fondo Monetario Internazionale, ossia quando rifiutò il cappio al collo per la popolazione argentina: “preferisco avere un’inflazione a due cifre, che una disoccupazione a due cifre.”